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Un anno di tennis in carrozzina sui campi della Sisport

29 Dicembre 2015

Le vacanze di Natale che stiamo vivendo non saranno certo ricordate per la neve e la montagna, molto più probabilmente per il sole e le temperature quasi primaverili. Anche Sportdipiù è in attesa di scendere in pista per le prime sciate, ma nel frattempo prosegue senza interruzioni la sua attività di tennis in carrozzina. I campi coperti della Sisport ospitano praticamente tutti i giorni gli atleti dell'Associazione, che dopo anni di allenamento a Caselle hanno preso posto, dall’estate di quest’anno, nell'impianto di via Olivero a Torino.

A guidarli è Pietro Mazzei detto "Peter", tennista e sciatore da una vita, da sempre parte di Sportdipiù; è in buona parte grazie a lui se il tennis in carrozzina è diventata quasi subito (nel 2001) una delle attività della società sportiva torinese, fondata nel febbraio del 2000. Dal 2009 è istruttore e organizza i corsi, insegnando ai principianti e allenando gli amatori più esperti e gli agonisti.

Sono più di venti i tesserati di Sportdipiù, di vario livello tecnico e con diverse disabilità, motorie o intellettive. "Alcuni partecipano ai tornei nazionali durante l'anno" precisa Pietro Mazzei, "ma tutti, in ogni caso, giocano per divertirsi e fare movimento; per star bene e in compagnia". Ovviamente si pensa anche a migliorare dal punto di vista tecnico e a questo proposito, dopo aver imparato i fondamentali, è importante disputare partite per confrontarsi con atleti diversi e per abituarsi a giocare con un po' di tensione.

"Non a caso" spiega Pietro, "tempo fa abbiamo deciso di istituire il torneo di Pinerolo; lo organizziamo ogni anno, per dare a tutti la possibilità di giocare qualche incontro. È una competizione nazionale con una partecipazione numerosa e per il 2016 è in programma dal 25 al 28 febbraio". Parlando di tornei, Sportdipiù ha sempre dato il suo contributo anche nell'organizzazione del Trofeo della Mole, appuntamento internazionale estivo che da 13 anni si svolge sui campi del Circolo della Stampa Sporting.

Guardando le eccellenze del tennis in carrozzina, ma anche gli amatori, ci si rende conto di come questa disciplina sia assolutamente simile al tennis "in piedi". Racchette, palle, dimensioni del campo e altezza della rete sono equivalenti; l'unica regola diversa è quella del doppio rimbalzo. Ma anche la tecnica dei colpi è sostanzialmente la stessa e si insegna in maniera molto simile.

Gli atleti dei corsi giocano mediamente due volte a settimana, ogni tanto divisi in gruppi omogenei, altre volte mescolando le abilità per stimolare quelli un po' meno esperti. "Naturalmente nel nostro tennis c'è la carrozzina" conclude Pietro Mazzei, "e oltre a colpire la palla bisogna saper muoversi e cambiare direzione rapidamente".

Per migliorare questo aspetto, dall'inizio della stagione il gruppo di Sportdipiù sta seguendo anche un piccolo programma di preparazione atletica studiato da Alice, studentessa del SUISM. Per divertirsi non esistono invece programmi di allenamento, ma questo sport è di per sé già più che sufficiente.

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