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Agonismo, benessere e divertimento: fare tennis in carrozzina con Sportdipiù

28 Marzo 2021

Tra le discipline sportive proposte da Sportdipiù a non essersi mai fermate, compatibilmente con le restrizioni imposte a livello istituzionale per contrastare la pandemia di Covid-19, c'è il tennis in carrozzina. In zona gialla e arancione, infatti, gli allenamenti sono proseguiti senza sosta, come sempre sapientemente guidati dal nostro tecnico Pietro Mazzei; durante gli scorsi mesi, per tenere le racchette "in caldo", si è disputato di un mini-torneo interno di allenamento che ha visto la partecipazioni di diversi atleti. Con l'occasione, ne abbiamo approfittato per fare il punto della situazione sull'attività analizzando con loro i punti di forza di questo bellissimo sport.

Pietro Mazzei (tecnico) - Il tennis, in generale, è uno sport molto bello. Il tennis in carrozzina, tra gli sport praticati da persone con disabilità, è bello perché si può fare in tutte le condizioni: un campo dove giocare, infatti, c'è ovunque, così come un amico con cui provare; è pur vero che ci vuole carrozzina predisposta, ma fortunatamente abbiamo a disposizione una struttura fantastica (il centro Sisport Fiat, ndr) e riscaldata dove poter usufruire dell'attrezzatura necessaria. Il tennis in carrozzina, inoltre, aiuta molto a livello di testa e in questo momento è uno degli sport che si può praticare: il nostro gruppo è uno dei più grandi d'Italia e ti permette di stare insieme, in tempi normali faremmo cene una volta alla settimana. Questo piccolo torneo tra di noi, nel frattempo, rappresenta un'ottima occasione di confronto.

Santo Caliandro (atleta): Il tennis in carrozzina è il miglior sport che si possa praticare per chi è nelle nostre condizioni: non riuscirei a pensare alla mia vita senza poter giocare quelle due o tre volte a settimana che mi permettono di fare movimento e restare in salute dopo aver passato molte ore fermo alla scrivania in ufficio; in estate, bene o male, ci si può muovere di più ma in inverno il tennis è importantissimo e non riuscirei a rinunciare.

Isabela Timpu (atleta): Il tennis in carrozzina, per me, significa movimento, accettarsi e stare in compagnia imparando sempre cose nuove. Un modo per svagarsi facendo sport ma anche per mettersi in gioco e dimostrare a me stessa che nonostante  l'amputazione ce la posso fare, affrontando ogni volta nuove sfide. Ai giovani che vorrebbero iniziare direi di provare qualsiasi sport, capendo qual è quello che fa al caso loro senza restare chiusi in casa e senza porsi dei limiti.

Toni Nuccio (atleta): Il tennis in carrozzina è movimento, scaricare energie e stare insieme agli altri per divertirsi. Voglio tenere allenato il mio fisico al massimo per non arrivare a stare fermo del tutto; ai ragazzi direi di darsi da fare perché il tennis aiuta le articolazioni tenendo in vita tutto quello che funziona ancora. E poi è bello perché ti ritrovi con gli amici a scambiare idee su tutto.

Claudio Santoro (atleta): Il tennis in carrozzina, oltre a essere il mio divertimento principale, è anche una valvola di sfogo. Ogni tanto faccio qualche torneo, se si riesce a vincere si ha più soddisfazione ma l'importante è stare in compagnia e stare in movimento. Sentirsi partecipi di un evento sportivo è la cosa che, più di ogni altra, ti fa sentire vivo.

Pietro Mazzei (tecnico) - Il tennis in carrozzina è lo sport che permette a tutti di giocare: dalle persone con disabilità meno gravi, alle amputazioni fino alle tetraplegie: un nostro atleta, ad esempio, gioca tranquillamente con la racchetta legata alle mani. In Sportdipiù, inoltre, abbiamo tutte le attrezzature necessarie e ci avvaliamo di una struttura completamente accessibile e facile da raggiungere perché all'interno della città di Torino. Il gruppo è grandissimo e composto da persone di tutte le età, c'è sicuramente da divertirsi!

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