Mondiali di para-ice hockey: convocati i tesserati Sportdipiù Araudo, Lanza e Macrì

Il Comitato Italiano Paralimpico ha ufficializzato ieri la lista dei convocati per i Mondiali di para-ice hockey, in programma dal 27 aprile al 4 maggio nella cittadina ceca di Ostrava. Massimo Da Rin ha selezionato 17 atleti tra cui 3 tesserati Sportdipiù Tori Seduti: si tratta del portiere Gabriele Araudo, eletto migliore nel proprio ruolo all’ultimo Torneo Internazionale di Torino, del difensore Andrea Macrì e dell’attaccante Gabriele Lanza, all’esordio assoluto in una grande competizione ufficiale; farà parte dello staff tecnico, nel ruolo di assistant-coach, anche l’allenatore dei Tori Mirko Bianchi.A presentare la squadra è lo stesso Bianchi: “Sarà sicuramente – dichiara – una rosa particolare visto che all’ultimo abbiamo dovuto fare a meno anche di Eusebiu Antochi, assente per motivi personali. Ci saranno, però, molti giovani, qualcuno alla prima esperienza: nonostante tutto siamo riusciti a convocare 17 giocatori, questo significa che il movimento è vivo e fa il possibile per crescere; rispetto allo scorso anno abbiamo perso un po’ di qualità visti i ritiri di 5 pilastri ma le nostre due linee saranno comunque forti e competitive, per i nuovi sarà l’occasione per fare esperienza e dare il proprio contributo. A livello di squadra dovremo resettare tutto e ripartire dal basso, senza troppe aspettative ma giocando al massimo per ottenere il miglior risultato possibile”.

Soddisfatto ed emozionato per questa importante convocazione è invece Gabriele Lanza: “Non c’è neanche il bisogno di dire – ha aggiunto – quanto sia contento: adesso viene il bello, dovrò darmi da fare il più possibile per essere utile alla squadra sia dentro che fuori dal ghiaccio”.

Gli altri convocati sono Alessandro Andreoni, Gian Luca Cavaliere, Christoph Depaoli, Alex Enderle, Stephan Kafmann, Sandro Kalegaris, Julian Kasslatter, Stefan Kerschbaumer, Nils Larch, Emanuele Parolin, Florian Planker, Roberto Radice, Santino Stillitano e Francesco Torella.

Articolo di Associazione Volonwrite