Snowboard, uno sport per tutti sulle nevi di Sestriere

Silvia Dalloca, per tutti “Biba”, è salita per la prima volta su una tavola da snowboard vent’anni fa e da otto stagioni è maestra. Partecipò subito a un raduno a Tignes, in Francia, dedicato all’insegnamento della sua disciplina a persone diversamente abili e fin dal principio ha fatto appassionare allo snowboard allievi normodotati e disabili. Per questo ci si può fidare di lei senza esitazioni, quando afferma che “lo snowboard è uno sport alla portata di tutti; è divertente per adulti, ragazzi e bambini, comprese le persone con disabilità fisica o cognitiva. L’unico problema è che spesso quest’ultime non conoscono la possibilità di poter praticare questo sport”.

Ma con Sportdipiù e con la Yes Snowboard School di Sestriere – l’unica sulle Alpi nord-occidentali dedicata allo snowboard – si può fare. Silvia collabora con Sportdipiù ormai da cinque anni e quest’inverno si è trasferita nel comune più alto d’Italia, dove con gli altri maestri della scuola organizza i corsi. L’attività sulla neve della società torinese, che comprende anche sci alpino e sci di fondo, è iniziata ufficialmente sabato con una giornata di apertura e promozione e ora è quindi possibile prenotarsi per un giro sulla tavola, nel week end oppure in settimana.

Lo ski-pass e la prima ora di lezione sono gratuite per tutti i tesserati Sportdipiù, che in caso di necessità possono richiedere in prestito le protesi sportive per le loro discese sulla neve. Dalla seconda ora di lezione in poi, inoltre, le tariffe sono estremamente vantaggiose. “Abbiamo cercato di incrementare al massimo l’accessibilità di questa disciplina per invogliare le persone con disabilità a provarla” spiega Silvia, “c’è spazio per i principianti e per chi è già capace; e c’è la possibilità di frequentare lezioni individuali o di gruppo, a patto che il livello tecnico dei partecipanti sia più o meno lo stesso”.

Come sempre, gli obiettivi dell’Associazione sono divertirsi e offrire una nuova possibilità di attività sportiva e di movimento. Qualcuno può poi decidere di intraprendere l’agonismo; è il caso di Manuel Pozzerle, passato da Sportdipiù prima di affermarsi a livello italiano e internazionale. Altro traguardo importante è l’integrazione. “Lo snowboard praticato da atleti disabili è molto simile a quello dei normodotati” conclude Silvia, “bisogna semplicemente adattare qualche movimento e i metodi di insegnamento cambiano un po’ a seconda del tipo di disabilità; ma per il resto non cambia nulla”.