Simone Ciervo e Gabriele Lanza, passione di neve e di ghiaccio

Pochi di noi si ricordano esattamente il primo giorno di scuola, ma tutti abbiamo presente quello stato d’animo di agitazione e curiosità, eccitazione e paura. Sensazioni simili le hanno provate qualche giorno fa Simone Ciervo e Gabriele Lanza, 28 e 25 anni rispettivamente, entrambi giocatori di para ice hockey e sciatori di Sportdipiù, all’esordio proprio in una gara di sci alpino; nella specialità del gigante (categoria sitting), in occasione della tappa di Coppa Italia disputata a Prato Nevoso. Sono arrivati sulle piste insieme ai loro accompagnatori Raffaele La Placa e Roberto Fassina, a Isabella Timpu, atleta tesserata per Sportdipiù fino all’anno scorso, e insieme anche ad alcuni “tifosi”. Hanno ritirato il pettorale, fatto una discesa di riscaldamento e una ricognizione della pista di gara, per provare il tracciato e la neve. E poi si sono trovati al cancelletto di partenza.

Per Simone si è trattato della prima sciata “da solo”; era già stato parecchie volte sulla neve, in questa e nella passata stagione, ma sempre accompagnato da un maestro. Per Gabriele era invece la sesta volta sul guscio, dopo aver sciato tanti anni quando era bambino, fino al brutto incidente che gli ha compromesso l’utilizzo della gamba sinistra. Ha ripreso quest’inverno dopo 14 anni perché Simone l’ha convinto; ha riscoperto la bellissima sensazione della neve, riprendendo molto in fretta l’abitudine. Quanto all’equilibrio, “i due anni di sledge hockey mi hanno dato una grossa mano” spiega, “sulla slitta è più difficile non rovesciarsi, ma se si riesce poi sugli sci è tutto più semplice”.

Simone era invece appassionato di snowboard e l’ha praticato fino a circa due anni fa, quando gli hanno diagnosticato una distrofia ai muscoli che legano gli arti al tronco. Ha quindi scoperto Sportdipiù – quasi per caso, navigando su Internet – e ha iniziato a giocare a para ice hockey. Qui ha conosciuto Gabriele e tutto il resto del team, compreso Luigi Grill che l’ha portato per la prima volta a sciare. Non ha più smesso.

Tornando alla gara di Artesina, freddo e scarsa visibilità (causata da nebbia e neve) hanno contraddistinto la discesa. Gabriele l’ha conclusa, rialzandosi dopo una caduta, Simone ha invece dovuto fare i conti con il salto di una porta. “Abbiamo partecipato per capire un po’ le sensazioni della gara e per provare una cosa diversa dal semplice allenamento” affermano i due ragazzi, “e ci siamo trovati molto bene, al di là di un po’ di tensione, che in gara è quasi ‘obbligatoria’”. Fa parte delle competizioni e dello sport in generale; proprio lo sport è la più grande passione di Gabriele e Simone, sostanzialmente l’unica cui riescono a dedicarsi nel poco tempo libero.

Simone è disegnatore meccanico a Torino, Gabriele vive a Ovada ed è impiegato a Genova. Due volte a settimana si trovano al PalaTazzoli per l’allenamento con i Tori Seduti, mentre il sabato cercano in tutti i modi di andare a Sestriere per sciare. Sul ghiaccio stanno lavorando per avvicinarsi ai compagni più esperti e sperano in un ‘colpaccio’ nella finale scudetto contro le Aquile; sulla neve hanno provato l’emozione del debutto nelle competizioni. E sono pronti per un’altra discesa.