Sabato sulla neve con Sportdipiù

I pullman di Sportdipiù che nei sabato di gennaio portano gli atleti a Sestriereper le giornate sulla neve partono da Torino quando la città è ancora addormentata nel freddo invernale. Alle prime luci dell’alba si ritrovano alMotor Village di Mirafiori, imboccano l’autostrada e una volta giunti a Pinerolorisalgono la Val Chisone fino al comune più alto d’Italia. Attraversano Villar Perosa, Fenestrelle e Pragelato, paesi ancora in ombra ma sotto un cielo azzurro e limpido. E verso le nove e mezzo arrivano a Sestriere. Ad attenderli, in prossimità degli impianti e delle piste da sci, c’è la casetta di Sportdipiù, nella quale le attività sono già cominciate.

I maestri e i volontari preparano i gusci e le varie attrezzature. L’Associazione coinvolge infatti persone di categoria “sitting” e “standing”, non vedenti e ipovedenti, con disabilità intellettiva e relazionale. Con il passare dei minuti lo spiazzo di fronte alla casetta si popola; risuona di saluti e risate. Non è poi così faticoso alzarsi presto, se la prospettiva è una giornata di sport e divertimento in compagnia. Per giunta sotto un bellissimo sole, che scalda le vette (quest’anno poco innevate) delle Alpi. I “sitting” vengono assicurati al guscio, i non vedenti provano il megafono con la guida. A poco a poco il gruppo parte per la mattinata sulle piste.

Nelle ultime uscite si è registrato un gran numero di allievi. Alcuni sono ormai ‘storici’, altri hanno scoperto di recente questa possibilità di sport e divertimento. Tra loro molti giovanissimi con disabilità differenti, coinvolti grazie ai contatti che Sportdipiù ha con le scuole del territorio. Ogni sciatore disabile è guidato da un maestro o seguito da un volontario accompagnatore, a seconda che sia principiante o già di buon livello tecnico. Diversi volontari, che hanno seguito il corso teorico a novembre, si apprestano a fare esperienza sul campo in vista dell’esame che rilascerà loro l’abilitazione all’accompagnamento.

Per insegnare questo sport ai ragazzi disabili si devono innanzitutto valutare il residuo e il potenziale muscolare dell’allievo e poi proporre gli esercizi di conseguenza. A seconda della disabilità la tecnica cambia un po’ rispetto allo sci per normodotati; in qualche caso di deve imparare a sciare sul guscio, in altri casi è necessario utilizzare gli stabilizzatori. Ma in generale la disciplina è la stessa. Gli obiettivi sono ovviamente divertirsi e svolgere attività fisica, ma un altro traguardo molto importante è il raggiungimento di una certa autonomia. Allenandosi, anche molti atleti disabili possono arrivare a sciare più o meno dappertutto, proprio come le persone normodotate.