Manuel Pozzerle tra Coppa del Mondo e vita sullo snowboard

Manuel Pozzerle partirà domenica con destinazione Les Angles, sede delle due tappe francesi di Coppa del Mondo, quindi tornerà in Italia per disputarne altre due, le ultime della stagione. È secondo in classifica generale, alle spalle dell’austriaco Patrick Mayhofer e con 700 punti di vantaggio sullo statunitense Michael Minor. “La prima posizione è praticamente irraggiungibile quindi l’obiettivo più realistico è mantenere la piazza d’onore” spiega Manuel, “sto lavorando sulla tecnica con Igor Confortin, coach della nazionale, ma il tempo a disposizione non è molto, visto che è già tempo di gareggiare”.

Terzo al termine della World Cup della passata stagione, il 37enne di Verona tesserato per Sportdipiù ha esordito con tre quinti posti nelle prime prove disputate in Olanda (specialità banked slalom), poi è volato in Nord America e tra Aspen e Big White ha costruito la sua attuale classifica salendo sul podio tre volte su quattro gare di snowboardcross (due argenti in Colorado e un bronzo in Canada).

“Vista la poca neve non siamo riusciti ad allenarci granché” racconta, “ma mi aspettavo comunque qualcosa in più a livello di prestazione personale. D’altro canto non credevo di avere molte possibilità di salire sul podio, visti i precedenti di quest’anno e la concorrenza agguerrita”. Il riferimento è in particolare a Mayhofer, al britannico Ben Moore, all’altro azzurro Roberto Cavicchi e a Minor, affacciatosi da poco a questo genere di competizioni e in forte crescita.

Ma l’infortunio di Moore agli X-Game, le cadute e i conseguenti ritiri di Minor nelle qualifiche e la lussazione alla spalla di Cavicchi (comunque arrivato al traguardo) hanno spianato la strada verso le medaglie. “Questo è lo snowboard” commenta, “ho avuto un po’ di fortuna e sono stato bravo a sfruttarla”.

Dopo le ultime fatiche di Coppa, il fitto calendario agonistico prevede ancora un appuntamento importante, i Campionati Italiani, in programma il 19 marzo a Bellamonte, in Trentino. Proprio ai nazionali Manuel Pozzerle ha raccolto una delle più belle vittorie della sua carriera, nella primavera del 2014 a Prato Nevoso. “Per la prima volta ero riuscito a godermi la gara dal primo all’ultimo metro, anche in mezzo alla tormenta che è arrivata nella seconda crono”.

“Un altro momento indimenticabile è stata la vittoria in Europe Cup, in Olanda qualche mese più tardi” ricorda, “salire sul podio con la giacca azzurra della nazionale fu una grande emozione. E poi, ovviamente, non dimenticherò mai il titolo mondiale conquistato l’anno scorso a La Molina”. Il sogno per il futuro è ovviamente quello di partecipare ai Giochi Paralimpici, visto il probabile inserimento della categoria upper-limb impaired a partire dall’edizione del 2018. La decisione ufficiale potrebbe arrivare nelle prossime settimane.

Intanto, archiviate le ultime competizioni, Manuel tornerà sulla neve, “ma solo per stare con gli amici, che tra gare e allenamenti non riesco a incontrare spesso”. Proprio con gli amici decise di provare lo snowboard, a metà degli anni ’90. Nessuna gara, niente agonismo, soltanto un modo per divertirsi e stare in compagnia. Poi, dopo l’incidente motociclistico del 2008 nel quale perse la mano sinistra, iniziò a gareggiare.

“Scendere su una pista tutta per te, con gli altri che ti guardano e che esclamano ‘wow’ quando chiudi bene una struttura è fantastico, regala una scarica di adrenalina” assicura, “sono sensazioni a cui ormai non posso più rinunciare”.

È per questo che nonostante un lavoro che lo impegna praticamente tutta la settimana – dal lunedì al sabato in un azienda alimentare – Manuel si allena costantemente. “Sono fortunato perché ho libertà sulle ferie e sui permessi per allenarmi e gareggiare” spiega, “poi se vinco porto i pasticcini per festeggiare…”. Nel tempo libero pratica pugilato nella palestra dell’ex azzurro Pierino Ruga e gioca ai videogames, per rilassarsi e “staccare” dallo stress delle competizioni.

L’ultimo capitolo della vita di Manuel Pozzerle, il più importante, è la famiglia. Convive con Sara, che a luglio darà alla luce una bambina. La chiameranno Nives, il nome più azzeccato per la figlia di un mago della neve come Manuel.