La Sportdipiù Curling si allena in vista della prossima stagione

 Nell’ultimo fine settimana di febbraio è terminata la regular season del campionato, ma l’attività di curling targata Sportdipiù prosegue regolarmente ogni mercoledì con allenamenti e partite amichevoli. Per qualche settimana il team Sportdipiù Curling composta da Irene Formento, Marco Salamone, Giuseppe Antonucci e Nicola Gaeta ha accarezzato l’idea di qualificarsi per la fase finale del campionato, ma si è poi dovuto accontentare di un settimo posto comunque molto buono. “Il bilancio è positivo” spiega Marco Salamone, skip della squadra, “dopo un anno di inattività l’obiettivo era riprendere confidenza con il ghiaccio, con il gioco e con il ‘clima partita’ e direi che l’abbiamo raggiunto. A un certo punto abbiamo creduto di poter entrare nelle prime quattro, ma ci siamo dovuti inchinare a formazioni che nel corso della stagione si sono dimostrate più costanti come rendimento. Queste, a differenza nostra, l’anno scorso non si sono fermate; non hanno quindi perso l’abitudine alle gare e alcune sono anche migliorate”.

Decisive, ai fini della classifica, sono state le sconfitte subite nelle prime partite di campionato, nelle quali la squadra doveva togliersi di dosso un po’ di “ruggine” e in più si trovava a dover scendere in pista con tre soli giocatori. Sono poi arrivate diverse vittorie in serie – compresa quella contro i campioni d’Italia della Disval – e alcune nuove sconfitte nelle ultime complicate trasferte. Nell’ultima giornata la Sportdipiù Curling ha vinto con il Friuli e con il Wheelchair Cembra, perdendo sfide abbastanza equilibrate contro CC 66 Cortina, Trentino Curling e Albatros Trento, rispettivamente seconda, terza e quarta in graduatoria e qualificate ai playoff con la Disval.

Chiusa la stagione agonistica già si pensa alla prossima, nella quale l’obiettivo sarà mantenere il livello raggiunto quest’anno e migliorarlo per tornare a giocarsi l’accesso alla fase finale. “Le due cose nelle quali abbiamo riscontrato maggiori difficoltà quest’anno, proprio per la stagione di pausa” conclude Marco Salamone, “sono state mantenere a lungo la concentrazione e gestire la tensione del match; per questo siamo giocando anche alcune amichevoli, per abituarci al ‘ritmo partita’ e per rendere i tiri della partita semplice come quelli dell’allenamento”.